Orichas – Cuban religion

Gli Orishas sono semidivinità appartenenti originariamente alla mitologia dei popoli dell’Africa occidentale Yoruba. Questo culto si è diffuso a partire dal XVII secolo anche nelle religioni para-sincretiche afroamericane. Nei culti para-sincretici gli Orisha sono spesso messi in relazione con i santi cristiani.

Questa religione ha scavalcato i confini delle terre Yoruba assieme ai deportati africani e si è diffusa in America, mescolandosi sia con i culti indigeni del continente sia, con elementi della tradizione cattolica, dando vita grazie ad un sincretismo religioso e ad un fenomeno transculturale, a quella fusione di riti, credenze, pratiche diversificate a seconda del luogo di formazione.

Ogni Orisha venne mascherato con un santo cattolico, prendendo spunto da una caratteristica comune in vita, oppure per assomiglianze nelle rappresentazioni oppure ancora per credenze comuni nei poteri invocati.
Se inizialmente, questa identificazione serviva per camuffare il nuovo culto e preservarlo dalla persecuzione dei dominatori europei, con il passare degli anni si è rafforzata sempre più al punto che i praticanti la Santeria non disdegnano la pratica di riti cattolici.

Questa articolata e variegata forma di spiritualità si è diffusa in un considerevole numero di nazioni, tra le quali: Nigeria, Benin, Togo, Brasile, Cuba,Repubblica Dominicana, Guyana, Haiti, Giamaica, Porto Rico, Suriname, Trinidad e Tobago, Stati Uniti, le Indie Orientali, Venezuela.

Gli orisha, che solitamente in vita erano uomini importanti dotati di potere, vengono propiziati tramite riti sacrificali, offerte floreali, culinarie che rispettino i loro gradimenti, e spesso in loro onore vengono praticate danze ispirate alla loro vita. Gli orisha posseggono i loro fedeli iniziati, trasferendo su questi ultimi poteri ma anche sintomi caratteristici della divinità. 

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